Riflessioni su un sistema di vivere meno complicato

Voglio un mondo di gente rilassata e felice. Quel benessere che viene da altre cose, quando le necessità primarie sono soddisfatte. E queste necessità primarie, dovrebbero essere gratuite in uno Stato che abbia un sistema economico che assicuri ai suoi cittadini, almeno nelle forme più basilari una casa, alimenti, vestiario e salute. Fantascienza? No. Secondo me la meccanizzazione completa potrebbe fornire questo paradiso, riducendo considerevolmente le ore di lavoro di tutti. E’ semplice: invece di andare ad ingrassare le tasche di pochi imprenditori, la meccanizzazione potrebbe comunque assicurare una sostenuta produttività, i cui ricavi andrebbero a formare un reddito di cittadinanza base. I cittadini avrebbero molto tempo libero da impiegare qualche ora al giorno per offrire servizi gratuiti a coloro che ne abbisognano. Se tutto è meccanizzato, l’uomo dovrebbe rivolgersi principalmente alla ricerca e alla socialità.
Esempio: se lo Stato come diritto di nascita mi offre casa, alimenti, vestiario e salute gratuitamente e in forma basilare, ogni giorno io offro le mie competenze a chi ne fa richiesta, senza percepire compenso in denaro o altro, diciamo per due ore al giorno. Altre occupazioni importanti come quella del giudice, potrebbe essere impiegata allo stesso identico modo. Se la società è ben meccanizzata, scompaiono le professioni più manuali e possiamo turnarci nelle altre. Non essendoci stipendio, ma obbligo di condivisione, nessuno sgomita. D’altro canto, chi volesse arricchirsi, può sempre lavorare molte più ore, trovando qualcuno che sia disposto a pagare i suoi servigi. A chi piace quest’idea? Forse è un pò abbozzata, ma ci sono già in giro concetti  del genere. Sta nascendo un nuovo pensiero al quale presto seguirà una nuova realtà. Non sorridete molto su questi pensieri, saranno presto la realtà del futuro. Magari io non arriverò a vederli attuati, forse nemmeno voi, o forse si, chi lo sa. Ma so che stiamo preparando ai nostri nipoti un futuro diverso, costruito su basi diverse. Perchè mai la politica e il sostentamento dell’essere umano dovrebbe essere tanto complicato come lo è ai nostri giorni? Vorrei tanto poter ripescare questo scritto, quando tornerò di nuovo….

Togliamo i bastoni dalle ruote e ogni utopia diverrà una bellissima strada da percorrere.

Facciamola facile!

Cri

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17 commenti Aggiungi il tuo

  1. in fondo al cuore ha detto:

    Io mi associo molto volentieri a questo tuo progetto! 🙂

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    1. CK ha detto:

      Grazie Silvia! 🙂

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  2. dupont651 ha detto:

    Magari si potesse attuare una cosa simile, io ci starei subito! Ma la vedo dura, molto dura, però mai dire mai 😉
    Ciao a presto 🙂
    Marta

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    1. CK ha detto:

      Mai dire mai e dire Lo Voglio! Buona serata Marta 🙂

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  3. Rebecca ha detto:

    Una riflessione da realizzare, ma per prima dobbiamo cambiare i governi attuali, perchè hanno la mente chiusa… grandioso post mia cara Cristina… ti abbraccio Pif

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    1. CK ha detto:

      Un passetto alla volta, nella direzione migliore 🙂 un abbraccio Pif! 🙂

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      1. Rebecca ha detto:

        per forza… ma mi domando.. ci sarò ancora in vita.. quando sara questo nuovo sistema???? 😐

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      2. CK ha detto:

        Saremo sicuramente in vita…forse non proprio in questa ma fa lo stesso 😉

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  4. liù ha detto:

    Non vorrei scoraggiarti anche se il progetto mi alletta molto,ma non credo si realizzerà mai.
    Il mondo ha bisogno dei ricchi e dei poveri,i ricchi non permetterebbero mai che ci possa essere uguaglianza in tutto. 🙂
    Un abbraccio
    liù

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    1. CK ha detto:

      Certo che non permettono..ma sono pochini….;)

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  5. Claudio Torchio ha detto:

    Nelle canalizzazioni di alcuni Maestri ho letto recentemente proprio qualche considerazione su questo sistema economico, le considerazioni erano specificatamente sul non senso della retribuzione del lavoro con il denaro.
    Il problema di fondo è che il denaro stesso è un concetto astratto e la gente vuole sempre di più e sempre più cose “inutili” come l’ultimo modello di cellulare o di tablet. E quindi tutto ruota intorno all’acquisto di nuovi oggetti che effettivamente non sono poi così indispensabili.
    Poi, purtroppo, il denaro serve anche per le cose indispensabili (anche, per esempio, per pagarsi le cure, a volte) ma in una società “ideale”, dove gli obbiettivi fossero quelli di crescere e imparare, non dovrebbe orbitare tutto intorno al denaro.
    Non sono convinto che sia il mondo ad avere bisogno dei ricchi e dei poveri, sono i ricchi che hanno bisogno dei poveri per sentire che la loro ricchezza vale qualcosa. Nel contempo i ricchi sono il miraggio sulla base del quale molti poveri basano le loro scelte: per poter essere come il loro miraggio.
    Non credo che noi vedremo mai il mondo che descrivi (non in questa dimensione perlomeno) e non credo che ci riusciranno nemmeno i nostri nipoti: troppi ostacoli ci sono da superare, troppi interessi…
    Cominciamo a piantare i semi, però 😉
    Ciao
    Claudio

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  6. CK ha detto:

    La finestra temporale del cambiamento è di 36 anni Claudio, il 2012 segnava l’ultimo anno di stasi (o quarantena), esattamente il culmine a metà di questo ciclo. Quindi altri 18 anni di impegno e ricalibratura, stavolta con le stelle a favore. Non posso quindi dire che ne vedremo i frutti, anche se 18 anni avanti non sono poi così molti, ma sicuramente i nipoti e a questo punto anche i figli, inizieranno a vivere in un modo un pò diverso, sebbene ancora non del tutto, il processo è graduale ma costante. Potrei dire che da qui in avanti decisioni, reazioni e azioni avverranno per la fantastica forza d’inerzia nella direzione voluta… ormai la valanga scivola giù dal monte e ingrossa sempre di più :)) Ciao Claudio!

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  7. newwhitebear ha detto:

    Sarebbe bellissimo che l’utopia divantasse realtà ma temo che rimanga tale.
    Comunque interessanti riflessioni sul vivere di oggi.

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    1. CK ha detto:

      Grazie new, benvenuto 🙂

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      1. newwhitebear ha detto:

        Benvenuta anche a te

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  8. marcoforever ha detto:

    La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.
    — Isaac Asimov —

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    1. CK ha detto:

      Non potrebbe comunque, gli manca la coscienza….e questa è la migliore onestà, in barba ai calcoli :))

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