Qualche considerazione personale sulla pratica di Hoponopono

Una piccola riflessione per fare il punto della situazione.

La  sperimentazione con le immagini paranormali mi sta aiutando molto a capire il funzionamento della mente e il modo nel quale questa ci conduce nella nostra esperienza sensoriale. La realta’ sembra lineare ma non lo e’ affatto. E’ una realta’ interamente psichica nella quale utilizziamo i cinque sensi: entriamo ed usciamo continuamente da realtà parallele scambiandole per la stessa.

Il semplice atto del giudicare e’ l’ atto decisivo che apre la porta della realtà corrispondente. E visto che i nostri giudizi si mantengono perlopiù su certe linee, così lo fa il nostro percorso di realtà. Un giudizio collettivo crea una realtà collettiva, nel bene o nel meno bene. Abbandonare il giudizio e’ una delle cose che riteniamo più pericolose, perché non sappiamo che è proprio il giudizio stesso a creare il pericolo. Sono arrivata a questa singolare riflessione, diventata subito esperienza, osservando a mio modo e da vicino l’Hoponopono. Non avendo in me alcun seme di pensiero che mi spinga a dolermi e a chiedere perdono per la realtà creata a una qualche proiezione di deità esterna o interna, come un Dio o un Bambino Interiore, ho iniziato a scandagliare la visione della mente e il suo atteggiamento.

Le parole mi dispiace – perdonami (per il mio personale giudizio che ha creato questa realtà, giudizio formulato in questa o in altre vite) se dirette con consapevolezza alla singola persona o situazione contro la quale ho espresso un silenzioso giudizio di biasimo, fastidio, rabbia o altro e me ne sono accorta, hanno un effetto sorprendente: sono in grado di ribaltare la situazione in pochi minuti o ore.

Da qui l’intuizione del passaggio da una realtà all’altra solo con un atto di riconoscimento del giudizio e personale umiltà, in assoluta consapevolezza. Mente e cuore così lavorano all’unisono, producendo miracoli 😊😍 Praticamente abbiamo sempre davanti agli occhi il mondo dei nostri giudizi che nutriamo di continuo su tutti e tutto… Basta così, e’ ora di trasformare la realtà, la nostra innanzitutto 😊😘

PS: c’e’ il rischio di predisporre la mente per andare a caccia di disarmonie, attenzione…. che si moltiplicano. Lasciate che tutto venga spontaneamente, se sono disarmonie riconoscete il giudizio, se sono cose belle ringraziate ed esprimete amore. Che tutto arrivi secondo i ritmi di manifestazione, non forzate niente 🙂

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. wolfghost ha detto:

    Prima di tutto, complimenti per il tuo blog, era tanto che non ci venivo e devo dire che l’hai fatto bello, ricco e interessante 🙂
    Mi hai incuriosito con l’ho’oponopono, ne avevo sentito parlare ma lo ritenevo l’ennesima trovata poco utile in stile new age, quindi non avevo mai approfondito. Così mi sono informato e… ho già provato 😀 In effetti credo che in occidente avessimo “cerimonie” simili altrettanto, se non più, valide, ma effettivamente oggi le abbiamo un po’ perse; per questo finiamo per restare affascinati da quelle “esotiche”. Ma… meglio così che essere materialisti, no? 🙂
    L’articolo che ho trovato io, molto interessante, spiegava che in realtà non sempre si modifica davvero ciò che è fisicamente attorno a noi, se uno è molto malato, ad esempio, non è che guarisce magicamente; se in Siria c’è la guerra, non è che smette perché noi seguiamo Ho’oponopono; ciò che davvero cambia è… la nostra realtà, ovvero come noi viviamo quella situazione. Questo fa davvero la differenza… e non è poco! Poi, è inevitabile che anche attorno a noi qualcosa cambi. Se aure e corpi esoterici esistono davvero, e in quale misura, è da dimostrare (francamente almeno la “aura base” mi pare difficile da contestare), ma già solo l’attitudine psicologica non può non avere un impatto sulle creature, non solo le persone, che abbiamo attorno.
    Insomma… per quel poco che importa la mia opinione, per me questa pratica è “promossa” 🙂 A patto naturalmente di non fare “una botta e via”: il grande problema di queste pratiche è che spesso la gente le fa una, due, dieci volte… e poi si stufa “per annoiamento”. Così serve a poco, naturalmente 🙂
    http://www.wolfghost.com

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    1. CK ha detto:

      Buongiorno Wolf, io provo un po’ di tutto e poi mi ascolto… e vedo cosa succede in me, cosa mi piace e cosa non mi piace e perche’…ma soprattutto se qualcosa mi funziona. Questo e’ per me lo scopo della condivisione di un’esperienza. Ciao! 🙂

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