Il nostro e`un sogno lucido?

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Tra i tanti segnali a cui sto dando attenzione, trovo spesso anche Ambra Guerrucci nel mio sogno lucido qui sulla Terra. Lei, giovanissima sensitiva chiaroveggente fin dalla nascita, proprio in questi giorni scrive su FB una cosa molto interessante e che completa cio’ che mi sta arrivando… :
“Da piccola, mentre dormivo, sognai che stavo dormendo e facendo un sogno, in cui ero su una collina, dove mi divertivo a correre, rotolandomi nell’erba. Poi, una voce identica alla mia, tuonò: svegliati, è solo un sogno! A quel punto mi risvegliati nel letto ed ancora, la stessa voce, ripeté la medesima frase. Mi risvegliai, accorgendomi che era parte del sogno anche il precedente risveglio. Ma di nuovo, la voce, mi incitò a svegliarmi e mi ritrovai ancora nel mio letto, udendo però nuovamente l’invito. Questa stessa scena si è ripetuta poco meno di una decina di volte, per la precisione sette se la memoria non mi inganna. La cosa singolare è che ogni volta credevo di essere sveglia, perché in effetti ogni cosa era esattamente come nella realtà quotidiana: il letto, le lenzuola, gli oggetti nella stanza, tutto ad eccezione della voce. Era come se parlassi a me stessa, di una voce che era più una sensazione che non semplicemente un veicolo di parole. Quella frase mi irrompeva dentro e come un terremoto mi scuoteva sin dalle fondamenta, facendomi realizzare che stavo dormendo. Quando tornai alla realtà quotidiana provai una sensazione intensissima, come se anche quel risveglio fosse solamente un altro sogno, del tutto eguale agli altri, solo più duraturo. Si tratta di una cosa talmente profonda e sentita che esprimendola con le parole viene essenzialmente sminuita. Qualcosa, però, in me cambiò da quell’esperienza: si innestò un moto che tutt’ora mi spinge a non fermarmi mai, a non dare per scontato niente, soprattutto di “sapere tutto”. Un meccanismo della mia mente, quella notte, si inceppò: quello che porta le persone a credere di essere “arrivate”, giunte ad una “fine”, ad un “termine”. La sensazione di sottofondo era che molte volte avevo creduto di essere sveglia, ma era solo un altro sogno, un’altra illusione. Credere di essere sveglia mi aveva posto dei limiti, quello di rimanere nel sonno, ma la voce mi ha portato a scegliere di rompere tale automatismo. Adesso ho sentito l’esigenza di scrivere questo perché spesso mi viene chiesto se mi reputo risvegliata e quando è accaduto. Proprio oggi è arrivata l’ennesima domanda, per la quale sono grata, dato che mi ha portato a scrivere tutto questo. Perché fare questa lunga premessa esponendo la mia esperienza? Per dare modo di vedere le origini della mia risposta, che ha per me un significato esperenziale e di una profondità incalcolabile. Non dico di essere risvegliata, perché sarebbe chiudermi alla possibilità di altri risvegli. Non dico di essere “arrivata”, perché la vita è puro movimento, un continuo flusso e staticità è morte. Ho scelto molto tempo fa di non chiudermi nel conosciuto, di non renderlo il mio limite e rimanere aperta, interiormente nuda, cosa che rende vulnerabili, ma anche profondamente sensibili alla meraviglia che si svela di fronte agli occhi di chi osserva senza filtri, una meraviglia fatta di puro illimitato.”

(Ambra Guerrucci)

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Erik ha detto:

    …credo sia complicato affermare di poterlo escludere…

    Liked by 1 persona

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