Quando il Credo discrimina

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Oggi trovo questo argomento in rete, con conseguente commento: “Come definiamo questo comportamento…??  La Libertà di Credere non la Consideriamo…??”

E quindi voglio dire la mia…

La derisione dell’omosessualità e la sua conseguente messa al bando anche con azioni violente nella società e nella famiglia proviene al 90% dall’insegnamento culturale religioso diffuso durante i secoli (difatti questo problema nella Grecia antica e in altre popolazioni non esisteva e non esiste)… L’espressione “atto contro natura” e’ da ricercarsi appunto in certe dottrine a cui sta a cuore solo il “prodotto” umano, cioe’ nuove pecore per il pastore…. Quando la religione riconoscerà il pieno diritto all’esistenza del terzo sesso e la conseguente unione nell’amore, avrà offerto un atto di buona volontà per cancellare tutto questo… Ma siccome uno dei postulati della Chiesa e’ quella di considerare e di legittimare moralmente solo l’unione tra uomo e donna, operando cosi’ un tremendo giudizio sessista verso altri tipi di coppie, credo che manifestazioni come queste non finiranno…. E’ una richiesta di attenzione al problema… Chi di spada ferisce, deve necessariamente chiedersi il perche’ di cose come queste…

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Elena ha detto:

    Concordo in toto con il tuo pensiero!

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    1. CK ha detto:

      Grazie Elena 🙂

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  2. ergatto ha detto:

    se si chiede rispetto si deve anche dare… rispetto significa anche “pensare” che altri possano avere idee diverse dalle tue che non è assolutamenhte detto siano le migliori, le piu’ giuste , rispetto significa non deridere. Quelli nella foto sono solo dementi che non fanno altro che dimostrare come siano assolutamemte identici a quelli che vogliono deridere.

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    1. CK ha detto:

      Purtroppo questa e’ la conseguenza della discriminazione insegnata… a loro volta discriminano! Chissa’ quanti ne hanno metaforicamente crocifisse/i, senza contare i pestaggi, i suicidi adolescenziali per ingiurie scolastiche, etc, etc…. E solitamente sono gli uomini/ragazzi/maschi ad essere piu’ avversi… perche’ hanno il terrore della loro omosessualità latente… Direi invece che la messa in scena rappresenta bene la crocefissione sociale del diritto di essere, in pace… Non per niente ho citato proprio la Bibbia alla fine : chi di spada ferisce… Perche’ e’ facile pretendere che sia chi ha subito a doversi comportare bene, comprendere, lasciare libertà, crescere, rispettare, etc, etc… Credo che in generale, senza rimettere le cose al posto giusto nel mondo, non si va da nessuna parte. E se questo vuol dire fare delle sentite scuse e dimostrarlo con i fatti, bisogna farlo. Non e’ possibile volere una libertà che danneggia gli altri, a maggior ragione se e’ un Credo spirituale, dovrebbe proteggere tutte le scelte delle persone, purche’ appunto non creino violenza, ma amore, collaborazione, etc. In questo senso, la Chiesa ma generalmente tutti i credo devono farsi un serio esame di coscienza, e vedere che nessuna delle loro filosofie diffuse possano incitare a qualsiasi atto di razzismo, esclusione o violenza. Perche’ la tendenza comune in questi casi e’ quella di lanciare il sasso e nascondere la mano, pensando che si tratti solo di idee personali. Le idee personali (politica, società, religione) muovono gli eserciti, come pure affossano i paesi. E hai proprio ragione: se si chiede pubblicamente rispetto, si deve anche dare…sempre pubblicamente. 🙂

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  3. lechoes ha detto:

    Condivido pienamente. Viviamo in un paese anestetizzato che pur di non pensare con la propria testa segue un’etica preconfezionata. Lo stato dovrebbe essere laico e dovrebbe garantire a chi crede di professare la propria fede e a chi non crede di comportarsi secondo i suoi principi. Fa ridere poi questo moralismo di questi amanti ad oltranza della famiglia che fanno i meeting sponsorizzati dalle banche, invitano personaggi più discutibili ad aprire i loro convegni salvo poi trovarsi i padri di famiglia andare con le ragazzine tredicenni del Parioli. E il giorno dopo via..tutti a fare le sentinelle.

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    1. CK ha detto:

      Si 🙂 Nelle cosiddette “fedi” sono annidati una quantità di pregiudizi e di discriminazioni di ogni tipo, che erano sicuramente frutto di quell’epoca ma che al giorno d’oggi basarsi su certi postulati vuol dire solo regredire. Libertà di pensiero non vuol dire che si ha il permesso di danneggiare gli altri, nemmeno ideologicamente, e questo vale per tutti. Mi chiedo come mai libri come la Bibbia e altri non siano mai stati presi in esame come si fa con lo statuto di qualsiasi organizzazione, per vedere se contengano frasi pericolose per l’incolumità delle persone… e degli animali…. e la cosa non riguarda solo il nostro paese purtroppo… 😦

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