Daniele Penna e l’apertura del Terzo Occhio

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Ringrazio pubblicamente Daniele Penna per condividere gratuitamente video come questi qui sotto, che insegnano alla gente a distaccarsi dalle credenze limitanti e che aiutano molte persone come me a capire tante esperienze personali.

Mi sono sempre chiesta perche’, nonostante io “non” pratichi regolarmente la meditazione (lo faccio solo quando ho bisogno di rilassarmi oppure quando voglio mettermi in contatto con altre dimensioni, anche se so che e’ una pratica che dovrei proprio prendere come abitudine) , dicevo, nonostante io non segua quotidianamente nessuna disciplina particolare ne’ sia “affiliata” a nessuna corrente religiosa o spirituale di pensiero, abbia continuamente esperienze particolari. E non mi ha mai sfiorato nemmeno per un momento l’idea che questo potesse riguardare una illusione della mia psiche, nè tanto meno che fosse lavoro per psicologi 😀

Ad esempio, puo’ capitarmi, mentre sono intenta a leggere un libro, di udire delle voci che parlano tra loro, oppure che mi parlano. Altre volte, sempre mentre sono assorta nel fare qualcosa, che puo’ essere anche il semplice fatto di tagliare i pomodori a fette nel mezzo di un trambusto in cucina, posso vedere con la vista laterale delle fasce di energia in movimento, bianche o grigie, come braccia che si muovono, sagome che entrano o escono incuranti dei muri e delle porte, improvvise emozioni che mi avvolgono senza alcun particolare motivo…. Oppure mentre sto parlando con una persona di una cosa importante per lei, e quindi sono completamente concentrata su di lei e su quello che le dico, vedo lampeggiare alcune lucette colorate, a volte blu o rosa oppure bianche che le appaiono accanto alla testa, oppure attorno al corpo e li’ capisco che la conversazione e’ voluta e sostenuta da qualcuno in quel momento presente in forma incorporea  a lei vicina (potrebbe anche essere un vivente, non sempre sono energie delle altre dimensioni…a parte il fatto che poi diventa difficile capire chi e’ ancora sulla terra nel corpo fisico e chi no, quando si presentano in questi stati).  Altro discorso e’ quando mi siedo e mi rilasso, escludendo ogni possibile canale esterno, concentrandomi nel mio intimo, con calma…Rilassandomi e lasciandomi andare, spesso mi trovo proiettata in altri luoghi, ad osservare il moto e il colore delle galassie, sospesa nella spazio ( ad esempio non sapevo che molte ruotassero in senso antiorario, mi sono dovuta documentare dopo averne vista una rossa girare cosi’), oppure davanti alla porta di una casa che non so dove sia ne’ in quale paese. Spesso mi appaiono dietro agli occhi chiusi, non nella mente, ma proprio dietro agli occhi, come se le palpebre iniziassero a mandare un film, vedo simboli geometrici in quantità, tutti ben collegati tra loro, in movimento…a volte mi appaiono nomi e cognomi e volti di persone sconosciute, altre volte strade, codici luminosi, e tanto altro che non ci faccio nemmeno piu’ caso, forse dovrei cominciare a scrivere tutto, chi lo sa… Ci ho pensato diverse volte…e ora che anche Daniele me l’ha ricordato, comincero’ a farlo 🙂 Ma non riesco proprio a dargli una motivazione religiosa o spirituale nel senso ortodosso del termine…

Potrei dare una particolare motivazione  di merito mio  per il fatto che io parlo e altri no? O che cammino? O che vedo e odo?  Sono forse un santa, un’illuminata, un genio? ( Vi assicuro che il mio quoziente intellettivo e’ normalissimo, anzi la memoria fa un po’ cilecca e in matematica sono una frana… per non parlare del resto 😀 ) …. Oppure tutto cio’ e’ il naturale equipaggiamento di una coscienza che voglia fare un’esperienza in un corpo a questa densità fisica? Voglio dire, queste non sono certo cose riservate solo ai buoni o a coloro che si sono meritati con le loro azioni – secondo il loro dogma acquisito – il paradiso, il nirvana o la cancellazione del loro karma, non vi pare? Ora qualcuno potrebbe forse obiettare che chi nasce con un handicap di qualche tipo e’ perche’ ha combinato qualcosa in un’altra vita e ora la “Divinità” lo punisce per imparare meglio ( che brutta concezione quella della divinità punitrice… La coscienza si punisce da se’ stessa quando non ha ben compreso le dinamiche del tutto e soprattutto non ha consapevolezza di se’…! Ma perche’ mai dovrebbe punirsi, se riconosce le motivazioni profonde, le reazioni e i limiti di comprensione avuta? Perche’ mai deve/vuole  ritornare a rivivere un dolore inflitto se ne ha avuto coscienza, quando  puo’ semplicemente ritornare felice di saper aiutare – nel suo piccolo – il mondo a liberarsi da comportamenti dannosi per la specie?) Ah, si…la coscienza. Tutto ruota intorno alla presa di coscienza, e’ ovvio… Ma una volta acquisita, questa presa di coscienza secondo il personale livello di percezione e aver riconosciuto di poter fare diversamente, non c’è bisogno di punirsi, vero?  D’altronde questo tipo di riflessioni sul merito spirituale di facoltà percettive extrasensoriali non sono nuove per me, quando avete qualche minuto in piu’ e un po’ di curiosità, qui c’è qualche riga di riflessione: “Una piccola polemica sullo sviluppo dei sensi sottili”.

Per tornare al motivo di questo post, e’ che finalmente a tutte queste mie esperienze e’ stata data una spiegazione che mi calza perfettamente…Cioe’ segue per filo e per segno la mia convinzione che queste cose siano alla portata di tutti e non siano appannaggio di particolari persone “in odore di ascensione” ne’ siano il risultato di un faticoso “percorso” spirituale, come generalmente lo intendono i piu’. E forse e’ per questo che ho sempre avuto una posizione un po’ polemica su queste convinzioni generali…. Daniele spiega chiaramente come il Terzo Occhio sia sempre aperto, sempre attivo e come sia non solo facile ma anche completamente naturale poterlo usare. Basta sapere come fare, cosa che evidentemente io faccio per istinto, perche’ sono caratterialmente portata a far passare il mondo attraverso il mio personale filtro e a cercarne di capirci qualcosa. Quindi per forza di cose, devo aver imparato ad ascoltare le comunicazioni che mi arrivano attraverso il mio Terzo Occhio, anche senza sapere di riuscire a farlo! Avete notato che quando avete un problema immediato e dovete assolutamente risolverlo, tendete a rinchiudervi in voi stessi ed eliminate qualsiasi fonte di rumore, distrazione e spesso rifuggite anche le persone? E’ l’istintiva comunicazione col Se’ interno che cercate, per avere la sua guida, i suoi consigli… Poi pero’ ci si mette anche la mente a rimuginare, soppesare e valutare quello che vi e’ arrivato, cosi’ da complicarvi le idee e l’esistenza… Daniele spiega bene tutto, cosa sono i canali esterni fonte di confusione e distrazione e come zittirli. E’ inutile dire che consiglio la visione del video a chi stanno a cuore questi argomenti ❤

Cristina

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. melodiestonate ha detto:

    ineressante questo post….e belli gli altri post,complimenti….Sara

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    1. CK ha detto:

      Grazie Sara 🙂

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