A proposito di FLOW (flusso)

Guardarsi dal di fuori…… lo si puo’ fare anche intenzionalmente prima di un evento, di una azione! E questa cosa ha precise ripercussioni sul cambio di frequenza personale, e di conseguenza sulla realtà…

Pablo Lentini Riva, maestro e concertista di chitarra classica: 

…“Era una sensazione rarissima che mi permetteva di esibirmi in stato di grazia. La provavo dopo qualche brano. Improvvisamente mi accorgevo di controllare tutto: il palco, la platea, le quinte. I miei sensi erano amplificati. I passaggi più complessi diventavano semplici in quella dimensione in cui regnava una quiete cristallina. Nel mio cervello s’instaurava un ordine che mi permetteva di rimanere concentratissimo e nel contempo di trovare il giusto abbandono per emozionare il pubblico. Al culmine di questa sorta di trance avevo l’impressione di guardarmi, non come in uno specchio, ma di vedermi da fuori, proprio come se fossi un altro, come se fossi uscito dal mio corpo e diventato tanto potente da dominare la scena.”

Anche Igor CASSINA ha riportato una simile esperienza dichiarando che quando vinse le olimpiadi si è sentito sdoppiato:

“Non mi ero accorto di aver vinto l’oro. Pensavo riguardasse un’altra persona…”.

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