…quel silenzio acuto…

il

.

E’ l’immensità che esonda dalle pause,
tra una parola e l’altra, – quel silenzio
acuto e acceso d’ogni cosa –
a dare un senso al mio rumore,
al mio inutile pensare senza sosta,
a tutta quella vana ricerca di spazio
nell’ingombro.

Emerge intonso l’attimo dal niente
miracoloso respiro senza successione
unico e immacolato, vuoto.

Avverto il senso d’essere qualcosa, non qualcuno.

Vuoto, respiro, aria.

Tutto ciò mi penetra le vene e gli occhi
e dai miei pori s’ergono infiniti mille rami

umile preghiera di un’anima illusa dal suo nome
cuore appannato, accerchiato

sedotto dall’ira carezzevole di una ragione
che troppo a lungo ha barattato
la semplice realtà
per un vago pezzo di cielo.

Invoco il Nulla.

Pulso.

.

(Cristina Khay-19/06/2011)

.

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Insenseofyou ha detto:

    Trapassati dagli attimi, amiamo..

    Mi piace

  2. Freawaru ha detto:

    Ammirata e incantata per questi versi. Mi ci immergo e li leggo e li rileggo, Brava!!!

    Mi piace

  3. LOB ha detto:

    L’ha ribloggato su poetic networking .

    Mi piace

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