Lettera

Lettera

da “Lezione di cose” (1962)

.

È molto tempo, si, che non ti scrivo.
Sono invecchiate tutte le notizie.
Sono invecchiato anch’io: guarda, in rilievo,
questi segni su di me, non delle carezze

(così leggere) che mi facevi in viso:
sono ferite, spine, sono ricordi
lasciati dalla vita al tuo bambino, che al tramonto
perde la sapienza dei bambini.

La mancanza che ho di te non è tanto
all’ora di dormire, quando dicevi
“Dio ti benedica”, e la notte si spalancava in sogno.

E’ quando, allo svegliarmi, vedo a un angolo
La notte accumulata dei miei giorni,
e sento che sono vivo, e che non sogno.

.

-Carlos Drummond De Andrade-

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15 commenti Aggiungi il tuo

  1. in fondo al cuore ha detto:

    Bellissima…. 🙂

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  2. lucetta ha detto:

    Una lettera che sa di rimpianto per la mancanza di una persona cara (immagino la madre dell’autore).Bella e commovente. Ciao Ck sono passata per leggere, lasciarti un saluto e ringraziarti per essere passata da me.

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    1. CK ha detto:

      Grazie Lucetta, buona serata 🙂

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  3. nives1950 ha detto:

    Struggente!
    Nives

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    1. CK ha detto:

      Si. Benvenuta Nives 🙂

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      1. nives1950 ha detto:

        Ti ringrazio, a presto!

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  4. raggioluminoso ha detto:

    Felice di averti trovato qui in questo spazio, Cristina.
    Bellissimo questo tuo blog, un forte abbraccio per te per augurarti una splendida settimana!

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    1. CK ha detto:

      Fa piacere anche a me ritrovarti qui, ti auguro buon lunedi’ visto che ormai la domenica e’ finita 🙂 Ciao!

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  5. Rita ha detto:

    Proprio quando subentra l’età senile i ricordi acquistano una dolcezza sublime ….. Bella questa poesia. Grazie per averla proposta. Buona settimana.

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    1. CK ha detto:

      Anche a te Rita 🙂

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  6. wolfghost ha detto:

    Bellissima! Inevitabilmente anche triste e maliconica… non poteva essere altrimenti. La conclusione “e sento che sono vivo, e che non sogno” ne è spiegazione in una riga…
    Un caro saluto 🙂

    http://www.wolfghost.com

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    1. CK ha detto:

      Ciao Wolf…difatti è molto triste…ma anche molto bella. Difficilmente posto poesie tristi, mi intristiscono e credo che facciano lo stesso con chi legge, il che non è un bene…però questa secondo me meritava, perchè è una tristezza dolce, di quelle che ti fanno apprezzare la vita, comunque essa sia o sia stata 🙂

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  7. Pino Pennisi ha detto:

    che versi!liberi e poetici fino al midollo

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    1. CK ha detto:

      Un poeta bravissimo…l’ho scoperto da poco 🙂

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