Punto di vista di un semplice cittadino

(di Sebastiano A. Patanè Ferro)

[…]

Ha lo sguardo assente il 16° Benedetto, svuotato dal carisma che lo distingueva. Ma quale tipo di assenza c’è nella sua anima? Di che materia è composta la sua (e la nostra) malattia?

Non ci sono risposte e, forse, sarebbe meglio non cercarle. Come faremmo a sapere con certezza che non si tratti di risposte malate come quelle che la politica di tutto il globo ogni giorno ci inocula: virus sotto forma di buonismo e riforme sanatorie dei precedenti danni, dove i precedenti sono sempre loro?

Sentiamo fortissimi e retorici richiami alle responsabilità nazionali e le sentiamo proprio da coloro che hanno mandato in frantumi le economie e tutte le parti sociali che compongono lo stato, mantenendo inalterate le posizioni di privilegio che hanno loro permesso persino di delinquere impunemente. Sentiamo nuovi cavalieri della tavola rotonda che si armano di chiacchiere per combattere il male delle caste con l’altro male che è l’alterazione delle logiche costituzionali. Sentiamo pure parlare di rinnovamenti sociali e ideali per la salvezza del paese, per bocca degli stessi che hanno già fallito o,comunque, non sono riusciti ad andare oltre.

Si chiede fiducia ma quanta fiducia mi darebbe una banca se quello che possiedo è solo la buona volontà per non parlare di anche un solo mancato o ritardato pagamento?

E perché dovrei dare fiducia a chi male mi ha rappresentato?

Ora, con facce di bronzo e senza nessun tipo di obiettività, si addossano responsabilità assurde al rigor Montis, a quel signore dall’agenda abile e incompleta,che avrebbe prodotto l’antipolitica, lo stesso che quasi tutte le parti hanno approvato. Ma di che parliamo!

L’onda d’intolleranza e contestazione si è sviluppata al largo, è partita da lontano, mica dalla spiaggia! Quella è stata la classica goccia, ma le nubi, la tempesta, c’era già.

Mi piacerebbe pensare a un mondo dove non ci siano avvenenti signore che detengono un potere in base alla taglia del reggiseno né di pseudo illuminati che la notte parlano con Dio subito dopo i festini e di giorno mangiano le risorse della gente.Vorrei persone a rappresentarmi, intelligenze, competenze, senza sesso,missionari che solo nel loro intimo si debbano ricordare di essere maschi o femmine. Non m’importa per niente che il mio presidente si chiami Mara o Giovanni, che sia omo o etero, che porti una quarta o che abbia due palle cosi,può anche non averle per quel che mi riguarda. Ciò che m’interessa davvero è la competenza nello svolgere il compito che gli assegno io, cittadino, quello che gli da un lavoro e gli permette di vivere ma, forse, questo è stato dimenticato perché si comportano come i vecchi, ma non tanto, baroni siciliani, con tanto di forze dell’ordine a protezione.

Sono malati poverini, sono confusi dal demone che circola indisturbato nella mente di tutti ma soprattutto nella nostra, nell’intelligenza del popolo che continua a credere in quelle menzogne.

Mi piace quando dicono: “gli italiani non sono stupidi” e cosa sarebbero se no?

Cos’è una persona che si vede togliere tutto e non reagisce?

In altri tempi si chiamava “coglione”, ora, elettore!

Dovremmo tornare un attimo indietro e pensare, schermati dal male, e dichiarare che questa democrazia ha fallito su tutti i fronti, che bisogna cercare altre fonti da dove attingere i significati di libertà e uguaglianza nel diritto e nel dovere e, credo, che dovremmo osservare molto attentamente gli animali: le api,per esempio.

[…]

da “Circostanze interne” 2013

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19 commenti Aggiungi il tuo

  1. Bloom2489 ha detto:

    Mi piacerebbe sapere se una soluzione c’è e quale… forse il semplice raggiungimento di un nuovo equilibrio…

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    1. CK ha detto:

      Forse basta immaginare bene….. e soprattutto ritenerlo possibile 😉

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      1. Bloom2489 ha detto:

        Questo di sicuro… io provavo ad immaginare praticamente com’è che le cose possano aggiustarsi, visto che non ne capisco granchè di economia e di politica, ma faccio del mio meglio per rimediare!

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      2. CK ha detto:

        Il come non spetta a noi, qualcuno lo sa fare meglio (lassu’ 🙂 ) …pero’ immaginando il risultato, indichiamo la strada… 🙂 buona serata Bloom 🙂

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      3. Bloom2489 ha detto:

        Credo nella professionalità delle persone perchè è ovvio che in certe questioni è necessaria, come la competenza…
        Grazie e buona serata anche a te!

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  2. sebastiano ha detto:

    Intanto ringrazio Cristina per l’ospitalità che da un grande rilievo al mio modestissimo pensiero: Grazie davvero mia cara.

    In secondo luogo, dò per magnifica la risposta di Cristi alla domanda di Bloom 2489 che ringrazio di cuore.
    Sulla mia pagina di FB, dove è pubblicato questo articolo tratto dal libro di riflessioni (senza pretese intellettuali) che sto scrivendo “Circostanze interne”, i commenti si fanno sempre più interessanti e allargano grandemente sull’oggetto. Vi invito a parteciparvi, ne sarei onorato.

    Grazie ancora Cristina, scruterò attentamente questa tua bella casa. Grazie.

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    1. Bloom2489 ha detto:

      Grazie a te!

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  3. CK ha detto:

    Grazie a te, hai espresso acutamente il pensiero di molti, non avresti potuto farlo meglio. Ti sono e ti siamo tutti immensamente grati 🙂

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  4. in fondo al cuore ha detto:

    Un’analisi minuziosa e realista in ogni punto…..è il pensiero di tutti ormai, buona serata!

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    1. CK ha detto:

      Difatti Silvia…abbiamo tutti lo stesso intento comune…ma ce ne dobbiamo rendere conto 🙂 buona serata cara 🙂

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  5. marcoforever ha detto:

    Era abbastanza lapalissiano che il signor ‘Mortis’ Monti era stato messo a fare riforme impopolari per poi ritrovarsi nelle stesse condizioni dello schiaffo del soldato. Il governo dei ‘Tecnici’ ha il difetto di porre la tecnocrazia davanti all’umanità. Ma forse non è questo il problema maggiore. Mi piace pensare che il muro contro muro tra maggioranza e opposizione non ha mai portato ne porterà mai a niente. Bisogna però considerare che il voto ha dato un’ italia dicisa in spicchi più o meno della stessa caratura. Allora mi domando se non siamo noi che alla fine non sappiamo quello che vogliamo, e dico ‘Noi’ intendendo democraticamente l’insieme del popolo italiano. Siamo maestri del ‘dividi et impera’ forse se provassimo a riconsiuderare le rispettive differenze ci accorgeremmo che tante cose le potremmo realizzare in comune, ‘A furor di popolo’ per intenderci. Ma forse siamo ancora Longobardi, Eneti, Etruschi, Borboni e così via …

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    1. CK ha detto:

      Ci vorra’ del tempo… ma la voglia di correttezza sara’ sempre piu’ evidente, in tutti quanti, di tutti i colori….

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  6. sebastiano ha detto:

    Sono d’accordissimo Marco. E’ proprio quella consapevolezza della funzione tecnocratica da parte di noi popolo che mi alimenta lo schifo, Sappiamo bene che si potrebbe ma da quel che sembra, l’antica e scontata “armiamoci e partite” vale ancora. Hanno creato un analfabetismo politico, e non solo, dove, seppur consapevoli, ci sguazziamo preferendo assolutamente il “Grande fratello” ad una più sana e ricca informazione. Quella, però, la trasmettono a notte fonda, per i sonnambuli come me.

    Grazie Marco per la partecipazione.

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    1. CK ha detto:

      E’ sempre stato cosi’…che i migliori film li mettono a mezzanotte (fatta eccezione per Marzullo 🙂 ) …. io non dispero…perche’ so che in fondo non c’e’ una vera colpa se la coscienza di una popolazione deve ancora raggiungere certi valori… Il Parlamento, purtroppo, cosi’ com’e’…ci rappresenta paro paro… diamoci tempo…e aiutiamoci a svegliarci..e a unirci, non contro l’oppressore, ma per aiutarci.

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    2. edoardoprimo ha detto:

      Ecco ciò che mi spaventa: “l’analfabetismo politico”.
      All’economia infatti, hanno messo un’altro banchiere.

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      1. CK ha detto:

        Siamo circondati… dove non arrivano direttamente ci tirano il cappello. Lo possono fare perche’ glielo permettiamo… la strada e’ lunga…ma non siamo all’inizio perfortuna.

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  7. marcoforever ha detto:

    Prego Sebastiano, solo un piacere condividere opinioni 🙂

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  8. doraforino ha detto:

    Buongiorno a te CK, ti rispondo con un versetto del Rigoletto di Verdi: Una delle aree più conosciute nella lirica in cui uno dei protagonisti deve fare una scelta ben precisa. Scelta che affida a “questa o quella per me pari sono” che, per l’occorrenza, ci siamo permessi di modificare in “questo o quello per me pari sono” ovvero ,non basta indignarci , ma fare qualcosa per ricostruire un parlamento democratico fatto di persone degne e costruttive. L’unione fa la forza!
    Dora

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    1. CK ha detto:

      Speriamo solo che ce lo lascino fare 🙂 Buona giornata a te Dora! 🙂

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