A proposito del dolore (E.Tolle)

“Il dolore, il vostro dolore vuole sopravvivere, proprio come qualunque altra entita’ esistente. E puo’ sopravvivere solamente se inconsciamente vi identificate con lui. Puo’ allora venir su, possedervi, “diventare voi”, e vivere attraverso di voi.
Ha bisogno di nutrirsi attraverso di voi. E si nutrira’ di ogni esperienza che risuoni del suo proprio tipo di energia, qualunque cosa crei nuovo dolore sotto qualunque forma: rabbia, distruttivita’, odio, lutto, dramma emozionale, violenza e persino malattia. Cosi’ il corpo di dolore, quando vi ha posseduto, creera’ nella vostra vita una situazione che riflette la sua propria frequenza energetica, perche’ se ne possa nutrire. Il dolore puo’ solo nutrirsi di dolore. Il dolore non puo’ nutrirsi di gioia: la trova veramente indigesta.”

-Eckhart Tolle-

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Claudio Torchio ha detto:

    E’ vero: il dolore si nutre di dolore. E più se ne nutre più il dolore diventa grande, e più diventa grande più ha di che nutrirsi… E’ una spirale involutiva senza fine se… non viene interrotta dalla gioia!
    Ed io auguro la gioia e l’amore a te ed a tutti!
    Claudio

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  2. Lilla ... ha detto:

    La Vita è una ruota e, come tale, gira … Al dolore si alterna la gioia … Ci nutriamo dell’uno e dell’altra … Il primo serve per apprezzare la seconda anche nelle piccole cose … La chiamano ‘esperienza’ … Io la chiamo semplicemente ‘Vita’ … 🙂

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  3. Pia - Artemisia ha detto:

    Un buon anno Cristina, un anno senza dolore… Baci.

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  4. parliamodituttoblog ha detto:

    molto bello questo post…

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  5. wolfghost ha detto:

    E’ piu’ o meno una cosa che avevo intuito, tempo fa’. Avevo scritto anzi un post su questo argomento, un post che parlava del ricordo del dolore che non va mai via, resta “sottopelle” per saltare fuori non solo quando cio’ che aveva provocato quel dolore si ripresenta, ma perfino qualcosa che anche soltanto lo ricordi vagamente. Ed e’ assolutamente vero che incide anche sul corpo, il corpo ne e’ anzi spesso l’esempio piu’ clamoroso.
    Uscirne non e’ facile… anzi, non sono nemmeno certo che sia veramente possibile. Forse e’ possibile solo imparare a conviverci.
    Un caro saluto 🙂
    http://www.wolfghost.com

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