Marina (il compleanno)

Marina se ne stava in silenzio, seduta  al piccolo tavolo. Anche quest’anno il suo compleanno era un giorno come un altro, uguale a quello dell’anno scorso e dell’altro ancora.  Se non fosse stato per quella ruga in più accanto al contorno degli occhi che si era improvvisamente fatta notare di mattina, mentre si  spazzolava i denti con il dentifricio, avrebbe potuto pensare di trovarsi allo stesso compleanno di tre anni fa, come in uno strano sogno dove tutto periodicamente si ripete.  L’unica cosa che invece si augurava che restasse sempre uguale era il ristorante dove si mangiava il pollo alla brace con la polenta calda e fumante, quello sì che le piaceva tanto.  Seduto accanto a lei, Bruno masticava lentamente il suo boccone di pollo, mentre con gli occhi bassi fissava ogni piccola mollica di pane sulla tovaglia bianca.

– E quest’anno, dove andiamo in vacanza? – le chiese d’un tratto, per avviare il discorso.

– Stavo pensando di andarmene al mare da mia madre, sempre se non ci va mio fratello – rispose lei appoggiando il tovagliolo sul tavolo –  la casa é troppo piccola se ci andiamo tutti insieme.

– Da tua madre? Lo sai che non mi sopporta.  – Tirò un mezzo sospiro sofferente, come se qualcuno gli avesse legato la gola con una corda.

– In realtà volevo andarci da sola. Sono tanti anni che facciamo le vacanze insieme, adesso i figli sono grandi e mia madre  è così vecchia… Ho proprio voglia di passare del tempo con lei senza i vostri battibecchi e musi lunghi. Dì la verità che farebbe piacere anche a te startene un pò da solo e ritrovare i vecchi amici! – La voce di lei si fece flebile come un sussurro rimasto appeso a mezz’aria, in attesa di un semplice cenno. Bruno si passò una mano tra i capelli, rilasciandosi sullo schienale.

– Veramente pensavo…

– Ah, vedi. Ci hai pensato anche tu. Mi fa piacere. – Il tono di Marina divenne subito cupo, attento. Poteva quasi immaginarsi quello che lui le voleva dire, negli anni aveva imparato a cogliere le sfumature dei piccoli gesti, come un movimento nervoso delle dita della mano, oppure l’accavallare le gambe o ancora lo sguardo che prende la solita, lontana direzione. Eppure stavolta… qualcosa le sfuggiva. Allora è una cosa seria, pensò. Chissà da quanto tempo gli gira questa cosa nella testa e non me lo voleva dire… Tutti così gli uomini, aspettano sempre l’occasione giusta, di solito è l’imbeccata da parte della loro donna a farli parlare. Ma certo che vuole farsi le vacanze da solo, figuriamoci! Scommetto che sa già con chi andarci. Non gli sembrerà vero che gli sto offrendo questo regalo su un piatto d’argento! E pensare che oggi è il mio compleanno… Tanti auguri Marina, te lo ricorderai a lungo questo giorno….

-Veramente pensavo… – continuò lui – che proprio adesso che siamo più liberi  e anche più “vecchiotti” potremmo andarcene un pò in giro… magari per il mondo, un pezzettino alla volta… Guarda qui, oggi sono passato all’agenzia sotto casa e…

Dalla tasca dei pantaloni tirò fuori due biglietti ripiegati e colorati. Marina trattenne il respiro, con gli occhi sgranati e increduli.

-Sono due biglietti per un viaggio in Scozia, spero di avere scelto bene. Se non ti piace, il prossimo viaggio lo scegli tu. D’ora in poi voglio usare tutto il tempo che ci rimane da trascorrere insieme per andare ovunque le nostre gambe riescano a portarci. Non siamo più ragazzini  ma abbiamo ancora un mondo da scoprire. Che ne dici?

Le scesero le lacrime, un pò per la commozione, un pò per rabbia. Per tutto il tempo perso a supporre invece di chiarire, a pensare invece di fare. Non avrebbe più perso tempo, la vita che le restava da vivere l’avrebbe vissuta il doppio, anche nelle piccole cose.

– C.Khay –

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20 commenti Aggiungi il tuo

  1. in fondo al cuore ha detto:

    Bellissimo…..noi donne purtroppo, al contrario di quello che si usa dire, teniamo le cose troppo dentro invece di chiarire subito…. Buona giornata! 🙂

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    1. CK ha detto:

      Buona giornata anche a te 🙂

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  2. fantasia972 ha detto:

    mi è piaciuto molto questo tuo racconto. un abbraccio
    ps ci siamo “conosciute” sul gruppo naufraghi fb.

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    1. CK ha detto:

      Buona giornata e un abbraccio anche a te 🙂

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  3. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Ti ringrazio dal tuo passaggio da me, abbi una serena giornata Rebecca
    Sottoscrivo il tuo Blog… 😉

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    1. CK ha detto:

      Ciao Rebecca! La giornata e’ terminata.. e’ stata un po’ nervosa per la verita’…piove… vedremo domani se ci sara’ il sole 🙂 ciao!

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      1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

        Buongiorno, anche qui ieri ha piovuto, almeno cosi l’aria diventa fresca e sana.. serena giornata Pif

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  4. strangethelost ha detto:

    Che bella sorpresa! Magari avessi un marito così!
    Abito a 60 minuti di macchina da Taormina ,Siracusa e Agrigento,ci credi che non mi ci ha mai portata?
    Un caro abbraccio 🙂
    liù

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    1. CK ha detto:

      Non perdere le speranze cara Liù, portacelo tu ( fa anche rima :D) Ciao!

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      1. strangethelost ha detto:

        Io non guido,mai presa la patente !

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      2. CK ha detto:

        Caspita! Allora minaccialo di portarcelo in bicicletta, lui seduto sul predellino posteriore 😀

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      3. strangethelost ha detto:

        Eravamo poveri! Non ho mai avuto una bici da bambina ,per cui non so andare in bici 😦
        sono una frana vero ? :mrgreen;

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      4. CK ha detto:

        Non tu, lui 🙂

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      5. strangethelost ha detto:

        CONCORDO !! :mrgreen:

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  5. robertablue ha detto:

    Passando… per questo tuo “morbido” luogo…

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    1. CK ha detto:

      Ciao Roberta, benvenuta 🙂

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  6. Lilla ... ha detto:

    Bel racconto!! Complimenti!! Bello nella sua semplicità e nella sua ‘verità’ … Noi donne, spesso, ci facciamo dei film che Zeffirelli, come regista, ci fa un baffo!! 😉

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    1. CK ha detto:

      Eh si… 🙂

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  7. ili6 ha detto:

    Siamo sospettose per natura
    ma i signori uomini (almeno alcuni,,,) mica scherzano in gelosie e castelli supposti!
    E comunque il marito di marina ha capito tutto della vita che inizia ad avviarsi verso il tramonto: inutile lambiccarsi il cervello nella ricerca di chissà che. Il meglio lo aveva accanto da una vita ed era arrivato il momento di percorrere insieme nuovi ed avvincenti itinerari.
    Bello!!
    🙂

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    1. CK ha detto:

      Grazie! Hai ragione, il racconto avrei potuto scriverlo anche al maschile… 😉

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